Melanzane sott’olio
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Melanzane sott’olio (Contorni)

Melanzane sott’olio

Non faccio mai sott’ olio per consumarli nel tempo, ma ne faccio solo un  barattolino da tenere in frigorifero ed utilizzare nel giro di una settimana. Questo perché i sott’ olio potrebbero sviluppare la tossina del Botulino.


Ingredienti:

Melanzane lunghe

Basilico fresco od origano

Aceto di vino bianco

Olio extravergine di oliva

Aglio

Sale

Pepe in grani

Sbucciate le melanzane, dopo averle ben lavate. Tagliatele finemente a fette e mettetele in un colapasta, alternandole a strati con un pizzico di sale fino. Coprite con una piatto e fate riposare qualche ora, per fare perdere l’ acqua alle melanzane.

In una casseruola versate abbondante aceto di vino bianco e portate a bollore.

Unite le melanzane e fate bollire 2 minuti circa. Le melanzane devono restare sode e non sfaldarsi.

Scolate. Ponete le melanzane su asciugapiatti ben puliti e fate asciugare. Potrete utilizzare carta da cucina in doppio strato.

Prendete un barattolo di vetro sterilizzato (fatelo bollire in acqua per circa 10 minuti).

Fate degli strati alternando le melanzane con foglio di basilico fresco o origano (a secondo del gusto), fettine di aglio e grani di pepe nero. Coprite con olio extravergine di oliva, battendo il barattolo per fare scendere l’ olio. Coprite con il suo coperchio e tenete in frigorifero al massimo per una settimana.


—-Vi alleghiamo qualche informazione:

Fabrizio Anniballi, Bruna Auricchio e Concetta Scalfaro, Centro Nazionale di Riferimento per il Botulismo

Definire con certezza quale sia il tempo necessario affinché si producano le tossine botuliniche in una conserva alimentare contaminata da spore di Clostridi produttori di tossine botuliniche non è semplice. Tale tempo dipende da molteplici fattori che non è possibile modellizzare per dare una risposta che garantisca la sicurezza d’uso del prodotto alimentare.

Siccome i clostridi produttori di tossine botuliniche sono microrganismi ambientali, non è possibile prevenire la contaminazione degli alimenti. È però possibile operare la distruzione delle spore oppure impedire loro di svilupparsi e conseguentemente di produrre le tossine botuliniche. La distruzione termica delle spore è un processo che non si può attuare agevolmente in ambito domestico in quanto richiede un trattamento con vapore sotto pressione alla temperatura di 121°C.

È invece relativamente semplice bloccare lo sviluppo e la conseguente tossinogenesi delle spore acidificando il prodotto (fino ad un valore di pH < 4.6, meglio pH <4.0) oppure eliminando (con l’aggiunta di sale o zucchero) l’acqua che i microrganismi utilizzano per lo svolgimento delle loro funzioni metaboliche (riduzione dell’acqua libera).

Per quanto concerne le aringhe di cui alla richiesta, la situazione è la seguente:

• La conservazione in frigorifero per un paio di settimane non costituisce alcun problema, ma non è consigliato protrarla per un periodo più lungo.

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